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Apparato lacrimale

L'apparato lacrimale fa parte, insieme con le palpebre e la congiuntiva, dell'apparato di protezione dell'occhio. Risulta costituito dalla ghiandola lacrimale e dalle vie lacrimali, comprendenti i condotti lacrimale e la ghiandola principale.

 

Vie lacrimali
Le lacrime, che si versano continuamente nel sacco congiuntivale, si raccolgono all'angolo mediale dell'occhio, nella regione del lago lacrimale, dove trova inizio la loro via di escrezione, rappresentata: dai sottili condotti lacrimali, che si aprono nel sacco della congiuntiva per mezzo dei punti lacrimali e che sboccano nel sacco lacrimale; dal sacco lacrimale, specie di serbatoio accolto nell'omonima fossa ossea; dal condotto naso-lacrimale che, drenando il serbatoio, decorre nella parete laterale delle fosse nasali e sbocca nel meato inferiore.
I condotti lacrimali, superiore ed inferiore, originano da orifizi noti come punti lacrimali, circolari od ovali, crateriformi, aperti sul sacco congiuntivale e situati all'apice delle papille lacrimali. Queste ultime sono piccoli rilievi che sporgono sul margine libero delle palpebre, al confine fra la parte ciliare e quella lacrimale. Il punto lacrimale superiore è più stretto di quello inferiore (0,20-0,25 mm contro 0,30 mm) e dista circa 6 mm dall'angolo mediale dell'occhio; l'inferiore è un po' più laterale, a 6,5 mm, tanto che, a palpebre chiuse, i due punti non si sovrappongono, ma si collocano l'uno accanto all'altro. Scavati in un tessuto connettivo denso, dipendenza di quello del tarso, i due punti lacrimali rimangono costantemente beanti.
I condotti lacrimali, che fanno seguito ai punti lacrimali, decorrono nella parte ciliare del margine libero della rispettiva palpebra e sboccano nel sacco lacrimale. Ciascun condotto risulta di una prima porzione, più breve, diretta quasi verticalmente (parte verticale) e di una seconda porzione, più lunga (parte orizzontale) che fa angolo (gomito) con la precedente ed è diretta medialmente. I due condotti possono sboccare nel sacco lacrimale indipendentemente o, più frequentemente, mediante un tratto comune, più o meno sviluppato. La lunghezza dei condotti lacrimali varia fra 8 e 10 mm, ed il loro calibro non è uniforme, variando, nelle varie porzioni, fra 0,3 e 0,8 mm. 
Per la sottilezza delle pareti e per quella degli strati che li separano dal tegumento, i condotti lacrimali sono visibili attraverso la pelle sottile del margine palpebrale, qualora si introduca nella loro cavità un liquido colorato.
Le lacrime penetrano nei condotti lacrimali per capillarità e per l'azione dilatatrice che il muscolo orbicolare dell'occhio esercita sul sacco, con effetto di aspirazione.
Il sacco lacrimale è un serbatoio membranoso, di forma cilindrica, accolto nella fossa lacrimale, che in alto termina a fondo cieco, fornice, ed in basso si continua direttamente, senza limiti netti, nel condotto naso-lacrimale; riceve lateralmente lo sbocco dei condotti lacrimali, che vi portano le lacrime. Ha una lunghezza di 12-15 mm ed è appiattito lateralmente. Se vuoto o quasi vuoto, il suo lume prende la forma di fessura sagittale, che misura non più di 3 mm. Normalmente, la sua capacità è di 2 ml, ma, essendo estremamente distensibile, può raggiungere i 12 ml.
Il sacco è contenuto in una cavità chiusa, costituita dalla fossa lacrimale (formata dall'osso lacrimale e dal processo frontale della mascella) e da una membrana fibrosa in continuazione del periostio, tesa fra le creste lacrimali anteriore e posteriore. E' tappezzato internamente da mucosa, rivestita da epitelio molto sottile e la cui tonaca propria è infiltrata da numerose cellule linfoidi, che spesso si accumulano in veri e propri noduli linfatici.
Il condotto naso-lacrimale è un dotto membranoso che fa seguito al sacco lacrimale e decorre nella parete laterale delle fosse nasali, contenuto nel canale osseo naso-lacrimale, a formare il quale concorrono l'osso lacrimale, la mascella ed il processo lacrimale del cornetto inferiore. Sbocca nel meato inferiore delle fosse nasali. E' lungo, in media, 15 mm, ma può variare dai 10 ai 27 mm, poiché a volte termina alla sommità del meato, altre volte più in basso, sotto la mucosa della parete laterale del meato stesso. E' pressoché cilindrico, un po' appiattito in senso laterale, con un diametro di circa 2,5 mm.
Per la turgescenza del tessuto cavernoso, che lo circonda, la sua cavità può ridursi ad una semplice fessura. Il condotto, infatti, è solidamente unito al periostio del canale da uno strato di connettivo denso, ricco di fibre elastiche, nel quale si trova un plesso venoso, in continuazione con il tessuto erettile del cornetto inferiore. E' rivestito internamente da mucosa.E' una ghiandola tubulare composta situata nella parte supero-laterale della regione orbito-palpebrale che si apre, mediante un certo numero di canali escretori, nella parte supero-laterale del fornice congiuntivale. La sua funzione è quella di secernere le lacrime. Al suo prodotto di secrezione si aggiunge quello delle piccole ghiandole, di diversa natura, che si trovano nella congiuntiva. Le lacrime, che vengono prodotte continuamente, facilitano lo scorrimento delle palpebre sul globo oculare, rimuovono le particelle solide che si depositano dall'aria atmosferica ed impediscono i dannosi effetti che l'evaporazione degli umori avrebbe sull'epitelio della cornea e della congiuntiva.
La ghiandola ha aspetto lobulato e colore rosso-grigio; esteriormente, assomiglia alle ghiandole salivari. Il tendine del muscolo elevatore della palpebra superiore e la sua espansione laterale, insieme al margine laterale del muscolo retto superiore, dividono la ghiandola in due porzioni: una principale e più compatta, la ghiandola lacrimale superiore, ed una più piccola, la ghiandola lacrimale inferiore, situata al di sotto della precedente, che prende rapporto col fornice congiuntivale.
La ghiandola lacrimale superiore occupa la fossa lacrimale dell'osso frontale, nella volta dell'orbita. E' un organo a contorno ovalare, appiattito dall'alto in basso. Le sue dimensioni sono variabili: misura, in media, 20 mm nel diametro trasversale, 12 mm in quello sagittale e 5 mm in quello verticale. E' avvolta da una capsula, alla quale la ghiandola aderisce tenuemente, tanto che può essere facilmente enucleata.
La ghiandola lacrimale inferiore è costituita da un cumulo di piccoli lobuli, lassamente uniti ed in parte isolati. Nell'insieme è appiattita dall'alto in basso, a contorno poco netto, irregolarmente quadrilatera. Raggiunge un volume che è appena la metà di quello dell'altra ghiandola e può anche essere molto più piccola o addirittura mancare. E' avvolta in tessuto connettivo denso, dal quale non si può facilmente enucleare.
I condotti escretori delle ghiandole lacrimali (3-5 per la superiore e 6-8 per la inferiore) hanno un calibro di 0,3-0,4 mm, sono paralleli fra loro e si aprono nella parte laterale del fornice congiuntivale, formando una serie regolare di orifizi. Alcuni condotti della ghiandola superiore attraversano quella inferiore, ricevendone la maggior parte dei condotti, ma su questo vi è una grande variabilità.


RIASSUNTO

L’apparato lacrimale
 costituisce un elemento fondamentale per la buona salute del bulbo oculare, la produzione di lacrime è distinguibile in due tipi:

 
lacrimazione basale: sempre presente, anche in assenza di stimoli esterni, porta alla costituzione del film lacrimale, viene regolata dal sistema nervoso simpatico, che regola l’apporto di sangue alle ghiandole che secernono le componenti.

lacrimazione riflessa: si ha in presenza di stimoli meccanici, dolorifici e psichici, ed è mediata dal sistema nervoso parasimpatico che innerva la ghiandola lacrimale principale.

Sistema di secrezione delle lacrime: formato dalle ghiandole lacrimali e dai condotti lacrimali

Ghiandola lacrimale principale: responsabile della lacrimazione riflessa, è una ghiandola a secrezione acquosa. Viene suddivisa in due porzioni dal muscolo elevatore palpebrale.

porzione orbitaria: è la parte più grossa (ha dimensioni di una piccola mandorla), è localizzata al di sopra del muscolo elevatore palpebrale, alloggiata nella fossetta lacrimale dell’osso frontale.

porzione palpebrale: più piccola dell’orbitaria, situata sotto l’elevatore palpebrale.

condotti lacrimali: si originano dalle ghiandole e si aprono nel fornice congiuntivale. Quelli della porzione palpebrale sono  più numerosi, quelli della porzione orbitaria passano comunque attraverso la porzione palpebrale, quindi l’asportazione della porzione palpebrale equivale funzionalmente all’escissione dell’intera ghiandola.

Ghiandole lacrimali acessorie: responsabili della lacrimazione basale

ghiandole a secrezione sierosa (acquosa) il loro secreto va a costituire lo strato intermedio del film lacrimale. Anatomicamnete simili alla ghiandola principale, ma di dimensioni molto più piccole. Sono le ghiandole di Krause e Wolfring, situate lungo i margini delle palpebre inferiori e superiori.

ghiandole a secrezione mucosa: costituisdcvono lo strato più interno del film lacriamle, che va a diretto contatto con l’epitelio corneale e congiuntivale. Sono le ghiandole di Henle e le ghiandole mucipare calciformi della congiuntiva. Queste ultime sono distribuite in modo non omogeneo e particolarmente concentrate al fornice inferiore e al canto interno.

ghiandole a secrezione lipidica: sono le ghiandole di Zeiss (piccole ghiandole a secrezione sebacea, si trovano a livello dellle ciglia)e di Moll (ghiandole sudoripare situate al bordo palpebrale), e le ghiandole di Meibomio (situate a livello del tarso).